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Cecilia Agnese Deganutti nacque a Udine il 26 ottobre 1914 da Camillo e Maria Pagura. Era la
quartogenita di sette fratelli: Maria, Valentino, Lorenzina, Cecilia, Luisa, Paola e Piero.
Durante la Prima guerra mondiale, mentre il padre era al fronte, con la famiglia fu profuga prima a
Castellammare di Stabia, quindi a Portici, per rientrare infine a Udine, distrutta dalla guerra. A causa della
malaria perniciosa, contratta a sei anni, la sua salute restò debilitata.
Trascorse a Sappada il periodo autunno inverno tra il 1926 e il 1927 per curare l’anemia di cui era affetta,
ospite della famiglia Kratter, di cui faceva parte Maria, insegnante delle scuole elementari del luogo.
Dal 1931 al 1935 Cecilia frequentò l'Istituto magistrale arcivescovile parificato di Udine. Conseguì il
diploma nel 1935 e nel 1937 si iscrisse all'Istituto superiore di Economia e Commercio di Venezia, dove
studiò Lingue e Letterature moderne. Nel frattempo aveva intrapreso la carriera di insegnante: fu
supplente a Udine, Gorizia e Davestra di Ospitale (BL) e, dall'ottobre 1939, a Castions di Strada (UD)
dove, dal settembre 1942, ottenne la cattedra ordinaria.
Nell'estate del 1939 Cecilia seguì un corso di tedesco a Monaco di Baviera presso l'Università Ludwig-
Maximilian, ma il 3 settembre Cecilia dovette rientrare in Italia per lo scoppio della Seconda guerra mondiale.
Nel 1942 Cecilia, insieme alla sorella Lorenzina, studiò come infermiera volontaria della Croce Rossa
presso l'Ospedale civile di Udine e si diplomò nel 1944.
Dall'estate 1943 aveva già sospeso l'insegnamento per fare la crocerossina a tempo pieno. Dopo l'8
settembre 1943 Cecilia prestò la sua opera alla stazione ferroviaria di Udine, dove passavano i convogli
con i soldati italiani prigionieri diretti ai campi di concentramento. Fu in questo contesto che conobbe
Lucilla Muratti Mussone e don Giorgio Vale che la introdussero nella Resistenza e Cecilia divenne
membro della Brigata Osoppo. La famiglia seppe da lei della sua attività come partigiana soltanto nel
settembre del 1941.
Prelevata da casa la sera del 6 gennaio 1945, Cecilia venne portata per un primo interrogatorio al
comando della SD al liceo "Jacopo Stellini"; poi fu detenuta dapprima, per sette giorni, nelle carceri di via
Spalato a Udine, quindi in quelle di Trieste dove venne ripetutamente interrogata e torturata senza mai
cedere. Il 4 aprile 1945 Cecilia Deganutti venne trasferita alla Risiera di San Sabba e di lei non si ebbero
più notizie.