Maniacco, Tito

Tipo soggetto
Persona
Luoghi
Udine
Notizie
Nacque a Udine il 6 gennaio 1932 da Rosalia Maniacco e Silvio Maria Bujatti. Già in età adolescienziale dimostrò buone capacità artistiche, interessandosi in particolare alla tecnica del collages, fu guidato nella sua formazione artistica da Giuseppe Zigaina, che lo fece partecipare ad una collettiva a Udine nel 1952. L'altra grande direttrice della sua produzione fu la scrittura di poesie, racconti e romanzi, fu Se vorrete parlarmi a sera la prima poesia edita su «Momenti» nel 1953. Si interessò precocemente di temi politici scegliendo di unirsi alla FIGC, cui seguì poi, in età adulta, l'iscrizione al PCI e l'intervento attivo come consigliere comunale dal 1970 al 1985. Frequentò il Liceo Caterina Percoto, appassionandosi ai temi educativi e vinse nel 1957 il concorso magistrale accedendo all'insegnamento prima a Moggessa, poi a Venzone, e solo in anni successivi a Udine. È noto in particolare per i romanzi autobiografici Maestri di Mont e Figlio del secolo, ma anche per la pubblicazione in tre volumi de I senza storia. Storia del Friuli. Fu scrittore estremamente prolifico di raccolte poetiche (quali ad esempi: Stagioni in Friuli, Una sorta di ira, Collages e Patriarca nella nebbia) e di racconti (Genesi, Le favole del corvo). Fondamentale ricordare anche i suoi contributi giornalistici, sia come critico e osservatore della produzione dei più prolifici artisti friulani degli anni '70 (Baldan, Ceschia, Colò, Mocchiutti, ecc.), sia, in una fase successiva, come commentatore polemico degli eventi politici e sociali friulani nelle testate «Il Gazzettino», «TuttoUdine», «Il Nuovo Friuli». A partire dagli anni '90 riprese la produzione artistica, presentando una mostra titolata “Bricolage II” nel 1991. Insignito di vari premi nel corso della sua carriera, ricevette il sigillo della città di Udine quale cittadino onorario nel 2008. Affetto da gravi problemi cardiaci morì a Udine il 22 gennaio 2010.