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    Cividale. Tesoro del Duomo

    Salterio di Egberto, di Cividale del Friuli

    Riproduzione fotografica di cc. 99v e 100r del manoscritto noto come Salterio di Egberto (Codex Gertrudianus), oggi conservato presso l'Archivio e Biblioteca del Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli. Prodotto a Reichenau e arricchito successivamente nella Rus’ di Kiev, arrivò in Friuli grazie al patriarca Bertoldo di Andechs. Il Salterio venne offerto dal monaco Ruodprecht all’arcivescovo Egberto di Treviri (977-993), come mostrano i versi e la scena di dedica all’inizio del manoscritto. Nell’XI secolo passò alla principessa polacca Gertrude, moglie di Iziaslav I, gran principe di Kiev (1054-1078), e madre di Jaropolk, principe di Kiev (morto nel 1086). Successivamente arrivò nel monastero di Zwiefalten, come si ricava dalle integrazioni al calendario. Attraverso la famiglia Andechs-Merania il Salterio arrivò quindi al patriarca di Aquileia Bertoldo (1218-1251), zio di santa Elisabetta d’Ungheria, che secondo la tradizione lo avrebbe donato al capitolo di Cividale.
    Oggetto
    positivo, carta
    Luogo
    Cividale del Friuli (UD)
    Data
    1930
    Localizzazione
    Biblioteca civica Vincenzo Joppi - Sezione Friulana
    Collocazione
    Scatola BCU I 80
    ID scheda
    1008