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Ponte in ferro crollato a Paularo
Veduta del ponte in ferro sul torrente Chiarsò a Paularo, crollato il 21 luglio 1894 durante le prove di carico per il suo collaudo. Il ponte in ferro, a scavalco del torrente Chiarsò, costato 44.997,33 lire, era uno dei manufatti a completamento della strada appena realizzata tra Cedarchis (frazione di Arta, sulla riva sinistra del But) e Paularo, utile a collegare l'abitato di Paularo con tale via carrozzabile. Il ponte, che doveva essere il primo ponte in ferro della Carnia, era costituito da una travata in acciaio dolce laminato, della luce di 44 metri, che poggiava sopra spalle in muratura rivestite in pietra. Sabato 21 luglio 1894, in vista dell'inaugurazione prevista per il giorno dopo, si procedeva alle prove di carico, ma giunti a 40 tonnellate (il ponte doveva reggerne 60), la travata si ruppe, determinando la morte dell'ing. Francesco Venier, del Genio Civile della Provincia, sovrintendete ai lavori, e quattro operai feriti. (cfr. La Patria del Friuli del 23/07/1894).
Biblioteca civica Vincenzo Joppi - Sezione Friulana