Lettera di Giovanni Battista Cicada Vescovo albiganense auditore della Romana Curia ecc. in vigore di Breve di Papa Eugenio IV dell'8 maggio 1432 che prescrive che non siano molestati i chierici beneficiati che tenessero residenza in Roma. In ottempreanza di tale Breve il citato Vescovo ordina che Giovanni Battista Malacrida chierico e Rettore parrocchiale della Pieve de' Santissimi Gervasio e Protasio di Nimis, Rettore ed Amministratore di una delle vicarie della Chiesa de' Santissimi Vito e Modesto di San Vito, chierico del Chiericato perpetuo di Santo Stefano di Lorenzaga, Cappellano perpetuo della chiesa di Sant'Andrea di Attimis, non sia molestato facendo residenza in Roma
Nel regesto non è riportato il nome di alcun notaio
Sul cartiglio in basso è presente un'annotazione: Originale senza sigillo