Teche

Museo Friulano di Storia Naturale

l'Archivio storico "Ardito Desio"

L’archivio Desio è un fondo privato di persona costituito da un patrimonio complesso ed eterogeneo di documenti, libri, fotografie, cartografie, stampe e oggetti personali appartenuti e/o raccolti e conservati da Ardito Desio nel corso della sua vita. Cronologicamente abbraccia un periodo che si situa tra la fine dell’Ottocento e gli inizi degli anni Duemila: è stato dichiarato di interesse storico ai sensi del D.L. 42/2004, artt. 12-15 dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio con decreto del 5 marzo 1999. E' stato ospitato presso la sede CAI di Roma di via Galvani e in parte nell’abitazione della figlia Maria Emanuela Desio che per anni ha curato e promosso, attraverso l’Associazione dedicata al padre, nata nel 2002 a distanza di quasi un anno dalla morte dello scienziato, l’organizzazione e la descrizione di questi materiali. A partire dal 2018 l’archivio è stato affidato in comodato dalla famiglia al Comune di Udine ed è oggi consultabile presso il Museo Friulano di Storia Naturale, incaricato della sua conservazione e valorizzazione

Il fondo

Sul campo di lotta dell'Imalaia rimangono solo gli italiani. La Spedizione Karakorum - K 2 ha già installato tre campi avanzati

16 giugno 1954

L'ultimo messaggio è giunto il 9 maggio. Non si hanno notizie degli scalatori del K 2

27 maggio 1954

Morta sul K2 la guida Puchoz?

6 luglio 1954

Giunti a 6.222 metri gli italiani del "K. 2"

24 giugno 1954

Incontro sul ghiacciaio con "l'uomo delle nevi"

2 luglio 1954

Vicentini sul K2

5 agosto 1954

Immobilizzata dal freddo la spedizione italiana al K 2

26 giugno 1954

Pronti allo scatto finale gli italiani del K2

31 luglio 1954

Malgrado fosse il più forte Puchoz è morto in 24 ore. La spedizione italiana sull'Hymalaya ancora sotto il colpo che l'ha privata di uno dei suoi migliori membri

15 luglio 1954

Partite ieri per il K 2 tre guide di Courmayeur

19 aprile 1954

Dall'Istituto di Geografia di Milano sono già partiti i bagagli della spedizione italiana nel Karakorum

11 aprile 1954

Un altro italiano vittima dell'Himalaia. A quota seimila è morto Puchez. All'improvviso gli venne la febbre alta: nel sonno spirò

7 luglio 1954

In attesa del grande balzo italiano sul Karakorum. La signora Lena Soldà ha fiducia nelle qualità alpinistiche di Gino. Le lettere "segrete" dal K 2 e una diffida che scadrà soltanto quattro mesi dopo l'ardita impresa attesa con ansia

22 giugno 1954

Il canto della vittoria

4 agosto 1954

La spedizione al K. 2. Gli alpinisti italiani a 3952 metri di quota

21 maggio 1954