Teche
ARCHIVIO DOCUMENTALE

Ardito Desio

Struttura
Museo Friulano di Storia Naturale
Consistenza
ml. 183
Note

Il fondo riporta una numerazione o alfanumerica o solo numerica progressiva differente da serie a serie, talvolta a unità di condizionamento e talvolta a unità documentaria.

Datazione
fine XIX sec. - 2001
Specifiche datazione
L’estremo remoto fa riferimento ad una parte di documentazione raccolta da Desio, in particolare pubblicazioni. L’estremo recente alla data di morte: sono presenti anche contributi successivi post mortem raccolti dalla famiglia.
Segnatura
Museo Friulano di Storia Naturale - Edificio 13
Ambiti e contenuto

L’Archivio Desio è suddiviso in 25 “serie”: agende, bibliografia, buste originali (contenitori originali dei negativi), cartografia, cartoline, lastre di vetro, positivi fuori misura (fotografie per motivi di dimensione hanno trovato diversa collocazione), cimeli, documenti (carteggio e produzione letteraria), documenti K2 (c.s. con argomento dedicato), documenti di natura personale, film, fotografie fuori elenco (fotografie prive di descrizione autografa), fotografie, gagliardetti, libri appartenenti alla biblioteca Desio, lucidi (utilizzati a scopo didattico), nomine, onorificenze cartacee, onorificenze in oggetti, poster, quadri, ritagli di giornale, tessere personali, estratti da pubblicazioni.  L’ eccezionalità del fondo deriva senza dubbio sia dalla quantità del materiale e sia dalla modalità con cui è stato conservato: Ardito Desio è stato uno studioso e scienziato molto prolifico che ha raccolto e organizzato con dovizia e cura quasi maniacali materiali e testimonianze della propria attività. La maggior parte del patrimonio risulta infatti essere ordinato ab originem, fascicoli, cartolari, album, fotografie … e reca preziosi dati manoscritti autografi che riconducono l’oggetto al contesto per il quale è stato creato o conservato.

Soggetto produttore
Descrizione
L’archivio Desio è un fondo privato di persona costituito da un patrimonio complesso ed eterogeneo di documenti, libri, fotografie, cartografie, stampe e oggetti personali appartenuti e/o raccolti e conservati da Ardito Desio nel corso della sua vita. Cronologicamente abbraccia un periodo che si situa tra la fine dell’Ottocento e gli inizi degli anni Duemila: è stato dichiarato di interesse storico ai sensi del D.L. 42/2004, artt. 12-15 dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio con decreto del 5 marzo 1999. E' stato ospitato presso la sede CAI di Roma di via Galvani e in parte nell’abitazione della figlia Maria Emanuela Desio che per anni ha curato e promosso, attraverso l’Associazione dedicata al padre, nata nel 2002 a distanza di quasi un anno dalla morte dello scienziato, l’organizzazione e la descrizione di questi materiali. A partire dal 2018 l’archivio è stato affidato in comodato dalla famiglia al Comune di Udine ed è oggi consultabile presso il Museo Friulano di Storia Naturale, incaricato della sua conservazione e valorizzazione.
Criteri di ordinamento
L’archivio è, nel complesso, ordinato. Gli elenchi prodotti dall’Associazione sono per la maggior parte in formato MsExcel, in rari casi in formato MsWord. I dati descrittivi, molto ricchi e frutto sia di un lavoro certosino di recupero sia della memoria storica, differiscono sia per livello di analiticità a seconda della serie sia per tipo di dettaglio (campi descrittivi), adattandosi di volta in volta al supporto. Alcuni dati, quali collocazione, serie, oggetto, anno, … ricorrono su tutti gli elenchi; altri sono utilizzati a seconda della specificità della serie. Alcune serie sono affrontate a livello di unità documentaria, altre a unità archivistica. Vi sono poi numerosi rimandi da una serie ad un’altra che risultano di enorme importanza perché consentono legami che sarebbe difficoltoso ottenere senza uno studio lungo e approfondito del fondo.

    Inventario